Un benvenuto concreto

In osservanza al principio di trasparenza che regola l'azione degli uffici pubblici, si invitano i genitori, interessati ad iscrivere i loro figli ai nostri corsi, a visitare gli edifici scolastici in qualsiasi momento di apertura della scuola, rivolgendosi agli uffici di Presidenza. I Docenti vicari accompagneranno gli interessati nella visita agli spazi dove gli allievi svolgono le loro lezioni.

domenica 16 giugno 2019

Laboratorio di mosaico al Liceo


                         Laboratorio di Mosaico



All’interno del nostro Istituto vi è anche un Laboratorio di Mosaico che vede la partecipazione di un piccolo gruppo di alunni a cui piace cimentarsi in questa attività così particolare dove occorre pazienza, precisione, capacità di osservazione ed altre abilità che si manifestano ed emergono nel percorso!



Aurora ha scelto per il suo mosaico un soggetto floreale come ha fatto anche Francesco, Marco è molto preciso ed ha scelto la Luna che sorride…..



anche Andrei è precisissimo e si vede con il suo Campo di papaveri….Nicolas ama i Gatti!...




…e Diana, affascinata dal pittore Klimt,  ha scelto un particolare del Bacio….



Che dire…. Bravissimi tutti i ragazzi e i risultati li potete vedere!!!

 

sabato 15 giugno 2019

Architettura e Ambiente: 1* premio del Concorso di Narrazione Territoriale, sezione Installazioni

Gruppo di allieve della classe 3E, del Liceo Artistico Cardarelli, che ha vinto il 1* premio del Concorso di Narrazione Territoriale, sezione Installazioni. L'esposizione dei lavori si è effettuata sabato 8 giugno al Museo Lia.
Alunne: Cozzani, D'Amato, Poclit, Testa. Classe 3E indirizzo Architettura e ambiente.


domenica 9 giugno 2019

Il Riciclobolo



Ancora una volta l'arte si esprime al Cardarelli e prende forma, il messaggio è chiaro e forte come l'opera realizzata.


Classi 2A e 2D con Prof.ssa Cristina Formicola.






































venerdì 24 maggio 2019

Danza, avventura a Barcellona per il talento del Liceo Artistico Cardarelli Leonardo Farina





Grande successo per il nostro studente Leonardo Farina, diplomando del Liceo Artistico Cardarelli, corso di Grafica, che ha coronato la sua passione per la danza superando il test di ammissione per la Jove Companyia de Dansa IT Dansa dell’Istituto del Teatro, diretta da Catherine Allard già danzatrice del Nederlands Dans Theater di Jirí Kylián e musa ispiratrice di Nacho Duato, coreografo suo conterraneo.

L'allievo, preparato dall'insegnante Loredana Rovagna, nota musa della danza spezzina, porta all'interno del Liceo Cardarelli il profumo della danza, disciplina ancora mancante per far diventare il Liceo spezzino un ideale centro delle arti.

Complimenti vivissimi al danzatore Leonardo, dunque!


L'articolo su Città della Spezia

giovedì 23 maggio 2019

Auschwitz-Birkenau: un monito per il presente




Dal 17 al 21 febbraio alcune studentesse del Liceo Artistico Cardarelli, accompagnate dalla professoressa Giovanna Amodio, hanno partecipato al Viaggio della memoria in Polonia e nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau organizzato dal Consiglio Regionale della Liguria per gli studenti liguri vincitori del concorso sulla Shoah. Le ragazze, assieme ad altri loro compagni dell’Indirizzo Audiovisivo e Multimediale, hanno lavorato sulle tematiche inerenti il razzismo e le discriminazioni focalizzando la loro attenzione sull’assurdità della strage operata dai nazisti solo 70 anni orsono.
“Per noi insegnanti è un dovere morale insistere su certi argomenti se vogliamo rispettare i valori fondanti della nostra Costituzione Repubblicana – sostiene la prof.ssa Amodio che da anni, assieme ad altri colleghi, guida i suoi studenti in attività sull’argomento – Purtroppo l’intolleranza ed il razzismo sono sempre in agguato e non si nascondono neppure troppo bene ultimamente, anzi, sembra che l’essere razzisti sia diventato una moda. Ma spesso alcune persone, e alcuni giovani in particolare, non sanno fino a quali conseguenze possano arrivare alcuni atteggiamenti apparentemente innocui e banali e li adottano con troppa disinvoltura. Per questo noi docenti abbiamo il dovere di spiegarglielo. Ma non solo: abbiamo il dovere di dar loro un esempio concreto di lotta all’intolleranza. Quando vediamo masse di migranti diseredati, donne ridotte a scheletri per l’inedia e per le violenze subite, allora siamo di fronte ad un nuovo Olocausto. E davanti a questo noi dobbiamo urlare ‘Mai più!’
Per me, come insegnante, è una grande soddisfazione vedere che il lavoro svolto ha prodotto questi frutti e non solo perché le ragazze hanno vinto un premio prestigioso ma soprattutto per l’altissimo valore educativo e umano di questa esperienza. Il fatto che queste ragazze assieme a molti dei loro compagni possano essere “sentinelle” nella difesa dei diritti umani è un risultato che va ben al di là dei voti e dei premi”.



Anche le studentesse sono rimaste davvero toccate dall’esperienza. Ecco le loro voci.



“Ho visitato diverse volte un altro campo, quello di Mauthausen, ma se dovessi dire ciò che mi rimarrà per sempre impresso di Auschwitz-Birkenau direi il silenzio, ed il suo straziante suono. Indelebile la forza con cui mi ha penetrato l’anima colpendomi il cuore. Un silenzio assordante, abbagliante, tagliente. Un silenzio dirompente, sviscerante che mi si è posto dinanzi agli occhi rendendomi fragile, piccola. Un’esperienza di questo tipo ti fa comprendere l’importanza incommensurabile di ogni piccola cosa, ti fa comprendere quanto sia importante lottare ogni singolo giorno contro le ingiustizie e le cattiverie che ancora sono tristemente presenti al giorno d’oggi. L’importante è non essere mai indifferenti dinanzi alle ingiustizie e ricordare sempre affinché tutto ciò possa non ripetersi mai più”.
Martina Costa, 5 D



“Indimenticabile, non mi scorderò mai questo viaggio: un miscuglio di emozioni che non sono paragonabili a nulla.
I brividi che mi scorrevano lungo la schiena quando ho varcato l’ingresso di Aushwitz sotto la scritta “Arbeit macht frei”, non li accomuno a niente.
L’emozione più grande è stato quando abbiamo posizionato le pietre dei deportati spezzini nella ferrovia judenrampe: ho sentito di aver dato nome a qualcuno ritenuto dimenticato. Bellissimo.
Non scorderò mai quei posti agghiaccianti, non scorderò mai quelle emozioni così forti, non scorderò mai questo viaggio. Un percorso spirituale, non solo fisico; che mi ha aperto gli occhi sull’orribile passato che hanno dovuto affrontare miliardi di persone... È reale, non è un film, non sono storielle, è la vera storia, la nostra storia.
Quando ho ballato per il cortometraggio con il quale abbiamo vinto il concorso, mi sono immedesimata in una delle vittime dello sterminio, cercavo di cancellare dal mio braccio il numero tatuato, danzavo dentro la “cenere” che avevamo ricreato con la farina. Ora mi sento davvero come una di loro e mi impegnerò con tutte le mie forze perché abominii del genere non possano più accadere
Indimenticabile”
Francesca Minotto, 5 D



“Quando da casa immaginavo di vedere dal vivo Auschwitz, già pensavo a cosa avrei potuto provare. Ma ciò che pensavo non può essere minimamente comparato a ciò che realmente ho provato.
Occhiali, scarpe, vestiti, oggetti personali, capelli, che una volta avevano un proprietario e ora non lo hanno più, da tempo. Credo che questo sia la cosa che più mi ha colpito, la perdita dell’identità e il fatto di diventare solo un numero.
Un numero tra i tanti, tra i tanti vivi e i tanti morti, tra tanti bambini, donne e uomini. Tra tanti ebrei, tra tanti uomini innocenti, tra tanti signori anziani e tra tanti bambini che ancora dovevamo nascere, tra i pochi che si solo salvati.
Camminando per il campo, mi sono resa conto che su quel terreno una volta sono morte tante persone, hanno sofferto ore e ore in piedi, al freddo gelido o al caldo asfissiante, scheletrici e mal nutriti.
Tutte piccole cose che mai e poi mai avrei capito, se non visitando quello stesso poso causa di tanta tragedia. “
Elena Tronfi, 4 D



“Quest'esperienza è stata per me un percorso di crescita, che mi ha mostrato quanto la crudeltà umana se non contenuta e soppressa in tempo è in grado di fare.
Perché questo è stato per me, e spero possa essere per tutti coloro che visiteranno questi luoghi di dolore e sconforto; un modo per non dimenticare, un modo per avere impresso nella mente ciò che è giusto e sbagliato...che al mondo siamo tutti uguali senza distinzioni e che la vita, il dono più prezioso deve essere preservata, tutelata, perché tutti ne hanno diritto.
Vedere coi miei stessi occhi le atrocità vissute da quelle persone, mi ha dato modo di pensare e in qualche modo di rafforzare il mio carattere perché dopo questa esperienza io so per certo che mai permetterò a qualcuno di trattare in modo diverso altre persone, mai insegnerò ai miei figli l'idea del "diverso", del "superiore" o dell'"inferiore".
Gaia Fossati


mercoledì 22 maggio 2019

The Thrickster – un briccone divino


E’ andato in scena il 9 e 10 maggio scorso presso il Dialma Ruggiero, lo spettacolo “The Thrickster – un briccone divino” creato e realizzato dagli studenti dell’Istituto Cardarelli, assieme a gli studenti dell’Istituto Da Vinci di Pontremoli, Pacinotti di Bagnone, e del libero laboratorio teatrale No Recess provenienti da altre scuole spezzine.




Un pubblico numeroso, attento ed emozionato ha accolto con entusiasmo lo spettacolo, ispirato a “Pinocchio” e con innesti di testi di Giorgio Manganelli, Pier Paolo Pasolini, Carlo Michelstaedter, che indagava - dal punto di vista dei ragazzi - alcune tematiche come quelle dell’adolescenza, del cambiamento del proprio essere, dell’autodeterminazione, e del ruolo della scuola nel momento di passaggio forse più problematico della vita di ogni individuo, come quello dall’infanzia all’età adulta.
Lo spettacolo è il frutto del laboratorio che si è svolto durante l’anno scolastico 2018-2019 all’interno del progetto Teatro Futuro sostenuto da Fondazione Carispezia nell’ambito del bando “Teatro-On - progetto di formazione teatrale nelle scuole” presentato dal’ ITCT “A. Fossati – M. Da Passano”  come capofila,  in partnership con l’ Istituto “V. Cardarelli”, l’Istituto “G. Cappellini – N. Sauro”, L’ Istituto ”L.Einaudi – D.Chiodo”, l’Ist. Istr. Sup. “L. Da Vinci” di Pontremoli e con l’Ist. Istr. Sup “Pacinotti” – Bagnone in collaborazione gli operatori teatrali dell’Ass. Cult Gli Scarti della Spezia e dell’Ass. Stratagemmi prospettive teatrali di Milano, si è aggiudicato il Premio Antonello Pischedda promosso sempre dalla Fondazione, e ha coinvolto 112 studenti, 12 operatori teatrali e della danza, e 14 insegnanti.


Hanno partecipato allo spettacolo e al processo creativo Gabriele Luciani, Alessio Bonamino, Alessia Maiocchi, Giorgia Calzetta, Noemi Arabia, Alice Sara, Flavia Thermes, Gloria Passaponti, Ester Marcesini, Nazarena Bernazzani, Michelle Rossi, Danilo Mezzani, Alice Vinciguerra, Laura D’asaro, Ioana Calin, Serena Casalini, Francesco Rocca, Jacopo Collini, Daniele Di Cristina, Marika Da Vinci, Francesca Minotto, Tiziana De Carlo, Viviana De Carlo, Swami Ricco’, Andrea Baldini, Giulia Velardi, Robert Nagy, Yonut Ciuculan, Nicole Orioli, Cristiano Carbelli, Primo Testini, Gabriele Vietina, Denise Perini, Edoardo Chiartelli, Gilberto Scamuzzi, Laura Borghetti, Penelope Vismara, Sara Ambrosini, Kirsia Mendez, Rocco Baldassini, Pietro Barberotti, Ilaria Maggioncalda, Anna Pedri, Lorenzo Bonati, Alice Soldini, Emanuele Rao, Leila Sparapani, Andrea Petacco, Michael Marangone, Bartolomeo De Cola, Ilaria Sorrentino, Carlo Lorenzini. A cura degli operatori teatrali: Damiano Grondona, Cecilia Malatesta, Davide Faggiani, Alessandro Ratti, Simone Benelli, Matteo Di Somma, Enrico Casale, Renato Bandoli In collaborazione con gli insegnanti referenti: Barbara Steri, Giovanna Amodio, Elisabetta Razzini, Paola Moscatelli. Si ringraziano i dirigenti Lucia Baracchini, Sonia Casaburo e Sara Cecchini.


Il 10 maggio  prima dello spettacolo è astato presentato anche il giornalino “Play the Critic” a cura della redazione composta dagli studenti del laboratorio di critica teatrale dell’Istituto “V. Cardarelli” curato da Stratagemmi – Prospettive Teatrali (Francesca Serrazzanetti, Maddalena Giovannelli) e Ass. Cult Gli Scarti (Renato Bandoli, Francesca Lombardi) con le recensione degli spettacoli della stagione “Fuori Luogo”. Con Alessia Maiocchi, Chiara Mazzini, Alessia Maiocchi, Gentile Justine, Sofia Mauri, Daniele Di Cristina, Elena Tronfi, Chiara Villa, Lisa Belloni, Vittoria Boletto, Noemi Arcidiacono.