Un benvenuto concreto

In osservanza al principio di trasparenza che regola l'azione degli uffici pubblici, si invitano i genitori, interessati ad iscrivere i loro figli ai nostri corsi, a visitare gli edifici scolastici in qualsiasi momento di apertura della scuola, rivolgendosi agli uffici di Presidenza. I Docenti vicari accompagneranno gli interessati nella visita agli spazi dove gli allievi svolgono le loro lezioni.

martedì 27 dicembre 2016

Il Cardarelli trova 372mila euro sotto l'albero


Un gran bel regalo di Natale per il Cat (Costruzioni, ambiente, sviluppo) Cardarelli. È arrivata la prima tranche (di 372.500 euro) dei 750.000 che la scuola ha ottenuto grazie alla partecipazione ai laboratori territoriali per l’occupabilità, progetto promosso dal Miur che ha visto la scuola vincitrice fra oltre 500 progetti presentati, unico istituto della regione Liguria. 

La notizia sta avendo larga eco sulla stampa
Continua a leggere l'articolo su Città della Spezia

lunedì 19 dicembre 2016

Gli auguri della Dirigente


Alle alunne e agli alunni
Ai Sigg.Docenti
Alla Dsga e al personale ATA


Carissimi,

l’avvicinarsi delle feste e della fine dell’anno ci permette di ripensare e di prefigurare nuovi impegni per il futuro.

Solo dal 1° Settembre scorso ho iniziato questa nuova esperienza in qualità di vostro Dirigente Scolastico, troppo poco per un bilancio, abbastanza per fare alcune prime considerazioni.

Ho cercato di imprimere alla mia azione passione ed energia, di essere vicino alla scuola e alle sue necessità al fine di rendere più incisivo il lavoro e l’impegno di ciascuno e di corrispondere alle aspettative di tutti. Penso di poter fare ancora meglio e mi impegno a fare sempre di più; nello stesso tempo vi ringrazio per esservi proposti in modo collaborativo e costruttivo, atteggiamento che si è tradotto in tante iniziative e in una offerta formativa ricca e articolata. Continuate in tal modo sempre, solo così potremo migliorare insieme come comunità scolastica.

Le vacanze di Natale rappresentano un momento di riposo da godere nella serenità dei propri affetti, ma anche un’occasione di riflessione sulle grandi istanze dell’umanità: la pace, la solidarietà, l’attenzione agli altri.

Il Natale rappresenta perciò una festa che spinge tutti a confrontarci in spirito laico con noi stessi e con gli altri.



Questa pausa fortifichi pertanto le nostre energie fisiche, ma anche i nostri sentimenti e i nostri pensieri; la ripresa del lavoro, con il nuovo anno, sarà così positiva e potrà condurci a mete importanti per il vantaggio di tutti.

Formulo a tutti voi gli auguri più affettuosi di Buone Feste che estenderete anche alle vostre famiglie.

Il Dirigente Scolastico
Dott.ssa Sara Cecchini

sabato 10 dicembre 2016

Il Liceo Musicale Cardarelli al Centro Commerciale di Santo Stefano Magra



Gli alunni del Liceo Musicale Cardarelli si esibiranno martedì 13 dicembre 2016 alle ore 16.30 presso il Centro Commerciale La Fabbrica di Santo Stefano Magra; le classi del nostro Liceo onoreranno l'invito rivolto dalla Direzione del Centro Commerciale, disponibile e dinamica come di consueto, proponendo brani solistici, musica d'assieme vocale e strumentale, spaziando attraverso svariati repertori: dalla canzone d'autore a brani classici, dalla musica natalizia medievale al jazz e al rock.

L'ingresso è libero.


martedì 29 novembre 2016

Le classi 1S - 1T - 2S CAT partecipano al progetto #imiei 10 libri



Una attività, promossa dal MIUR, che ha coinvolto gli studenti nella scelta dei loro 10 libri preferiti tra gli autori italiani dal 2000 ad oggi.

..."L’iniziativa ha lo scopo di promuovere la lettura e la cultura, di formare lettori motivati e consapevoli, di accrescere e alimentare il desiderio di imparare e apprendere, di sottolineare la funzione della lettura come indispensabile pratica educativa e formativa, di rafforzare il ruolo e la visibilità delle biblioteche scolastiche intese, oggi, nella loro nuova accezione di laboratori e ambienti innovativi in cui, anche attraverso nuove metodologie didattiche, coltivare e sviluppare conoscenze, saperi, attitudini e abilità trasversali. A tal fine gli studenti sono chiamati a votare i libri preferiti che, anche in formato digitale, andranno ad arricchire le biblioteche scolastiche dei loro istituti."...

venerdì 25 novembre 2016

Workshop al Liceo Musicale



Workshop di tromba
2 / 3 dicembre 2016

Il workshop è aperto a tutti i trombettisti di tutti i livelli che vogliono approfondire le loro conoscenze tecnico-musicali.
Gli argomenti che vengono affrontati spaziano dalla produzione del suono, respirazione, registro, repertorio.

docente :
Roberto Caterini


A) LUOGO/PERIODO La Spezia, presso Liceo Musicale “Cardarelli” Via Montepertico
Venerdì 2 dicembre dalle ore 14,30 alle ore 18,30
Sabato 3 dicembre dalle ore 9,30 alle ore 12,30
B) DOCENTE
ROBERTO CATERINI
Allievo del maestro Pierre Thibaud, con cui studia anni dopo il diploma a Trieste e i successivi studi a Roma, segue successivamente numerosi seminari (Allen Vizzuti, Stephen Burns, Guy Trouvon, ecc.), fino ad incontrare Vincent J. Penzarella dei N.Y. Philharmonic ed allievo di Arnold Jacobs di cui segue numerosi corsi.
A completamento di questo percorso nel 2006 consegue il diploma accademico di 2° livello ad indirizzo solistico con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Padova nella classe di Fabiano Maniero. Già prima tromba dell’Orchestra di Padova e del Veneto, dal 1995 ha partecipato alle tournee in Sud America, Giappone, Germania e Francia, collaborando con artisti quali S.Accardo, M.Argerich, V.Ashkenazy, Y Bashmet, R.Buchbinder, R.Goebel, N. Gutman (solo per citarne qualcuno) ed esibendosi come solista. Ha collaborato inoltre con l’Opera di Roma, il Teatro Verdi di Trieste, Klang Forum Wien, l’Orchestra Stabile di Bergamo, orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia e altre ancora.
Ha eseguito più volte il secondo concerto brande-burghese di J.S.Bach e la Cantata 51 per soprano e tromba e nel 2010 è stato pubblicato per la casa discografica Velut Luna il concerto di J. Haydn per tromba e orchestra.
Assistente in numerosi master di Pierre Thibaud, recentemente ha tenuto un seminario a Belgrado per conto del Ministero degli Esteri Italiano

per informazioni ed iscrizioni :
Docenti della classe di tromba del Liceo Musicale Cardarelli - La Spezia
Prof. Lorenzo Cimino 335 13 81909 mail lorecimino@gmail.com

Prof. Paolo Gaviglio 347 3147853 mail paolo_gaviglio@libero.it

sabato 19 novembre 2016

Il nuovo percorso per diventare Geometra


L’Istituto Tecnico C.A.T. è l’erede diretto dello storico e glorioso Istituto per Geometri: rappresenta una novità che si sta radicando con successo nella nostra provincia e allo stesso tempo costituisce una garanzia per chi vuole iscriversi in un Istituto di grande tradizione. La continuità più evidente è data dalla sede di via Carducci 120, in posizione facilmente raggiungibile sull’asse viario di accesso alla città.
Oggi l’istituto ha delle specificità che la configurano come una istituzione attenta alla dinamica insegnamento/apprendimento finalizzata alla formazione di professionisti; si pone l’obiettivo di fornire ai suoi allievi una preparazione aperta e flessibile tale da consentire loro di affrontare, con le conoscenze e le competenze acquisite, tutte le possibili strade che seguono il diploma, sia nel mondo del lavoro, sia in quello universitario, sia nella libera professione.
La riforma scolastica Gelmini ha generato incertezza sulle modalità di accesso all’iscrizione all’albo dei geometri e sul conseguente esercizio della libera professione. Prima, ai cinque anni di scuola superiore e al raggiungimento del diploma faceva seguito un periodo di 18 mesi di tirocinio presso uno studio tecnico per poi accedere all’Esame di Stato. Se l’esame veniva superato, si poteva iniziare l’avventura della professione.
Oggi, fortunatamente, dopo l’uscita nel luglio 2014 del Regolamento attuativo del DPR n.137, tutto è cambiato.
 Per accogliere le novità l’Istituto Tecnico CAT ha fatto proprie le indicazioni in esso contenute e ha organizzato un percorso che facilita l’iter dei futuri Tecnici del Territorio. Attiva infatti, a partire da gennaio, un corso post diploma della durata di 6 mesi che sostituisce i 18 mesi di tirocinio, permettendo ai diplomati di anticipare di un anno la possibilità di accedere all’esame di stato.
L’iscrizione al corso è consentita a tutti gli iscritti nel registro tirocinanti di qualsiasi Collegio Territoriale, compresi coloro che abbiano precedentemente optato per il tirocinio da geometra, senza averne completato il percorso.
Per informazioni rivolgersi alla sede storica dell’Istituto per Geometri, in via Carducci 120 La Spezia, dove si svolgerà l’attività formativa.
Tel. 0187/510534 (Ufficio di Vice Presidenza- Segreteria Didattica)

giovedì 17 novembre 2016

Farid Adly al Cardarelli



Farid Adly è un giornalista libico, residente in Italia dal 1966. Collabora con il Corriere della Sera, Radio Popolare Network e del Manifesto. Dirige Anbamed, un servizio stampa bilingue, italiano e arabo che copre gli eventi del Mediterraneo. Ha fondato nel 1971 la prima rivista dedicata alle questioni mediorientali: Al-Sharara (la Scintilla). Ha pubblicato in italiano racconti e poesie ed è autore di "La Rivoluzione Libica" - Il Saggiatore, 2012

Affollato e seguitissimo il suo incontro con gli studenti e i docenti dell'Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli






lunedì 7 novembre 2016

Il liceo al Salone Orientamenti - Genova

Le classi 5 b - 5 c – 5 e – 4 m
Parteciperanno
Al SALONE ORIENTAMENTI
Lunedì 14 novembre 2016
Magazzini del cotone – GENOVA
Gli studenti durante la visita saranno impegnati in attività di alternanza scuola-lavoro della durata di 4 ore che al termine della giornata saranno certificate dall’ARSEL.
Le attività previste sono:
  • Test e colloquio di orientamento
  • Partecipazione alla presentazione di corsi universitari
  • Laboratorio di verifica delle competenze chiave UE
  • Colloquio di orientamento al lavoro ed alle professioni
  • Colloquio per autoimprenditorialità
  • Compilazione del curriculum vitae
  • Simulazione di un colloquio di lavoro

Ogni studente dovrà partecipare almeno a due attività.

sabato 5 novembre 2016

Libriamoci - Giornate di lettura nelle scuole

La giovinezza si scontra con la realtà degli adulti.

La Biblioteca, nell’ambito delle iniziative nazionali di Libriamoci che consigliano, quest’anno tra i vari nuclei tematici anche il ricordo di Shakespeare e Roal Dhal, ha organizzato letture ad alta voce di brani tratti da alcune tra le più celebri opere  dei due autori.

Le classi coinvolte sono la 1° S – 1° T  - 2° S  dell’Istituto Tecnico, con la Prof.ssa Stagi Patrizia.

L’attività ha inizio sabato 29 ottobre, e proseguirà a cadenza settimanale.
I brani scelti, differenti per classe, quelli di Roald Dhal per le classi Prime, quelli di Romeo e Giulietta e Amleto per le classi Seconde, verranno letti ad alta voce, dai docenti e dagli studenti stessi.
La scelta dei brani sottolinea un percorso di riflessione: l’Infanzia e la Giovinezza sono messe a confronto con i vizi e le storture della natura degli adulti.
Questi ultimi, invece di guidare i bambini e gli adolescenti, aprire loro la via ad una vita felice ed appagata, sono oppressivi, incapaci, egoisti.
Sebbene i due scrittori siano decisamente lontani, la sofferenza dei figli e la loro difficoltà a relazionarsi con l’adulto è il filo conduttore che lega le letture scelte.
Con Shakespeare assistiamo allo scontro generazionale fra l’impulso adolescenziale di abitare in un mondo d’istinto e innocenza e la società degli adulti più incline al calcolo e alla corruzione, con Dhal viviamo situazioni in cui il bambino protagonista è spesso oppresso dalla povertà, dalla figura adulta, spesso incapace, o da entrambe.

giovedì 20 ottobre 2016

Le seconde del Liceo partecipano a 'La scena scomparsa'


Giovedì 20 ottobre è stato fatto un altro passo avanti per la realizzazione del progetto “La scena scomparsa”, finanziato dal Bando 01/2016 della Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia

Questo importante appuntamento sarà curato da Carlo Infante di Urban Experience con alcuni gruppi di studenti dell’Istituto superiore V. Cardarelli di La Spezia. L’incontro è avvenuto nell’auditorium del Liceo Artistico di Via Montepertico 1, e a questo incontro è seguito un walkabout: un’esplorazione partecipata che ha avviato i percorsi di ricerca.
Il progetto nell’arco dei prossimi mesi  realizzerà dei percorsi urbani all’interno della città della Spezia per mappare alcuni luoghi dove un tempo sorgevano sale teatrali, oggi abbandonate o con una diversa destinazione d’uso.

La Spezia fin dal XVIII secolo, nel corso della sua storia ha potuto contare infatti su ben 36 sale tra cinema e teatri. L’obiettivo è quello di riscoprire e valorizzare la storia teatrale cittadina, per una memoria attiva che metta in relazione le antiche vestigia con il contesto contemporaneo, attraverso la creazione di una mappa grafica e con contenuti storici.politeama Duca di Genova

Sarà creato un percorso per il pubblico che preveda per ogni tappa la realizzazione di una performance teatrale strettamente connessa al luogo dove un tempo sorgeva la sala teatrale.

Ogni performance sarà curata e realizzata da una compagnia in partnership e/o sostenitrice, con la supervisione artistica dei responsabili del progetto. Ogni compagnia partecipante avrà la possibilità di realizzare il proprio intervento a seguito di un laboratorio di formazione con artisti esterni, che ogni gruppo/compagnia individuerà rispetto al proprio intervento artistico.

Il percorso del pubblico sarà curato assieme a Carlo Infante, responsabile di “Urban Experience” un progetto culturale nazionale per giocare le città attraverso le pratiche creative del performing media: una condizione abilitante perché la creatività sociale delle reti possa reinventare spazio pubblico tra web e territorio.

Le mappe interattive ed esperienziali, curate da Massimo Ciccolini di Urban Experience, che tracceranno i percorsi saranno realizzate grazie alla collaborazione con gruppi di allievi del Liceo Artistico e con l’Istituto Tecnico Geometri V. Cardarelli di La Spezia.

L’obiettivo è quello di far riscoprire e valorizzare la storia teatrale della città al maggior numero possibile di cittadini, per una memoria attiva e presente che metta in relazione le antiche vestigia con il contesto odierno, attraverso la creazione di una mappa/drammaturgia itinerante e con contenuti storici, coinvolgendo studenti e pubblico più giovanile, alla ricerca delle radici storiche della nostra contemporaneità.
(testo da http://www.urbanexperience.it)







martedì 4 ottobre 2016

Lo stand del Tecnico C.A.T. Cardarelli a Tutelaspezia / SpeziaExpo


SpeziaExpo - Esposizione e Meeting su prevenzione, ripristino e cura del territorio TUTELASPEZIA 


- I Sindaci della Val di Vara allo stand dell'Istituto Tecnico C.A.T. Cardarelli








Inaugura al LAS la mostra delle opere di Alfredo Coquio


LA PIETRA VIVA 
Alfredo Coquio è affetto da una forma estrema di animismo. La materia apparentemente più inerte e insensibile fra tutte la pie-tra, è viva: palpita, respira, sente, ha addirittura una propria iden-tità. Il processo tradizionale della scultura viene in qualche modo rovesciato: l'artista non è un creatore che ricava forma e vita dal non essere; è un liberatore, o più umilmente un facilitatore della comunicazione, di esseri potenti, ma muti e impediti nei movimenti. O, meglio ancora, un sarto o un truccatore di donne pietre, che a volte hanno bisogno di interventi decisi per mostrare la propria bel-lezza, a volte invece sono belle così come sono, con piccoli interventi che non fanno che esaltare l'identità che naturalmente possiedono. E' la pietra, dunque, a dettare le linee esteriori e a svilupparle dall'interno secondo modalità già implicite. Ne deriva un ventaglio di forme molto ampio e non riconducibile ad un'unica corrente o ad un unico stile, non classificabile in alcun modo: non solo antico né solo moderno, non solo astratto né solo figurativo, non solo tradi-zionale né solo avanguardistico. Agiscono ovviamente molte sugge-stioni, in particolare il richiamo dell'arcaico. Ma non solo e non tan-to la tradizione greco-romana, quanto piuttosto l'arcaico preistorico (che da noi, ricordiamolo, è una presenza viva e ingombrante per via delle statue-stele), l'africano o più spesso il precolombiano, che nella solenne ieraticità delle figure umane evidenzia più volumi e linee che non espressioni e psicologie. All'opposto, c'è una pratica del non finito e del brut— che tra l'altro convive, nella stessa opera, con la levigatezza più estrema — espressione di arditezza concet-tuale non lontana dalle esperienze più audaci del Novecento (penso alle pietre ollari e ai grandi monoliti di Joseph Beuys). L'ampio spazio del Las è naturalmente portato ad esaltare una nuo-va mostra di scultura, che fa seguito a quella dedicata a suo tempo a Fabrizio Mismas, già compagno di strada di Coquio, nel quadro di ampia disamina della produzione artistica del territorio che è l'asse portante della progettazione espositiva. E la lezione per gli allievi del liceo? Al di là di tutto il sapiente mestiere che l'artista può in tale occasione trasmettere, direi che il messaggio più efficace di questa mostra è quello di una totale libertà espressiva, che ha come solo limite una fedeltà altrettanto totale alle leggi della materia. 
Enrico Formica 





Alfredo Coquio vanta una convincente identità di scultore, rivelata lungo anni di continuativa presenza nel contesto della ricerca plastica nella provincia spezzino. Stiamo parlando di un contesto ricco di figure di primissimo piano, tali da definire il profilo di una vera e propria tradizione animata dal suc-cedersi di rispettabili esperienze. Viene d'obbligo richiamare il ruolo esercitato da Angiolo Del Santo, collaboratore di prestigio di Leonardo Bistolfi e maestro di eccellenti allievi tra cui Augusto Magli, Italo Bernardini e Carlo Giovannoni. Protagonista della scultura alla Spezia è stato anche Enrico Carmassi, nel cui studio si sono formati tra gli altri Guglielmo Carro, Rino Mordacci, Ebrefe Marconi. Ma vanno ricordati anche Carlo Fontana, nativo di Carrara e sarzanese d'adozione, e soprattutto Berto Lardera, la cui statura ha acquisito dimensioni internazionali. Mario De Micheli, riconoscendo l'importanza del dialogo fra lo scultore e la materia, ha scritto che "il rapporto con il marmo, con la pietra, con la creta o con qualsiasi altra materia su cui mette le mani, è in ogni caso un rapporto specifico, differenziato, tale da ricavarne sempre un risultato strettamente conseguente alla natura stessa del "medium" prescelto. Ogni materia ha le sue qualità, le sue proprietà intrinseche, le sue durezze e le sue dolcezze, i suoi colori, il suo peso, i suoi caratteri particolari, che non si possono tradire o violare pena l'incongruenza o la falsità del prodotto creativo. Il dialogo dello scultore, con la propria materia, la sua capacità di interrogarla e di ascoltarne o intuirne le risposte, diventa un dato necessario del processo plastico". Ebbene, sono persuaso che in Coquio l'incontro con la materia è un corpo a corpo ravvicinato, un lungo dialogo segnato da inevitabili pause nel quale la pietra, acquisendo un'inattesa e graduale docilità, si dimostra cedevole ed obbediente alla sua volontà, quasi ad assecondare lo scultore nella certezza di essere valorizzata da mani esperte. Coquio sembra convinto, con il grande Henry Moore, che "da una buona scultura non è la figura che prende vita, ma la pietra mediante la figura". Arenaria, marmo, portoro, bardiglio, ultimamente l'alabastro, sono i principali referenti della sua ricerca, che si esprime nell'esecuzione di un repertorio di forme compatte, dove si alternano sinuose e prolungate cavità. La memoria esercita in Coquio una funzione importante, contribuendo a mantenere vive sensazioni di altri momenti, che l'artista porta con sé nella realizzazione di speciali "monumenti" dal potente respiro autobiografico, nei quali coesistono superfici levigate ed altre lavorate al grezzo. Tra i temi da lui affrontati hanno un rilievo non episodico le vicende dell'esistenza e gli enigmi della quotidianità, che dotano di uno speciale realismo molti suoi lavori, esibiti in attraenti ed eleganti so-luzioni formali, permeate "dallo stupore del mistero, dalla fiamma creatrice del divino, dalla passione per la grandiosità dell'antico, che non contrasta con l'esplicito bisogno di astrattezza". 
Valerio P. Cremolini 




domenica 17 luglio 2016

750000€ al Cardarelli C.A.T. per la costituzione di una rete di laboratori territoriali

L'Istituto Tecnico CAT Cardarelli, grazie all'impegno della Dirigente, del Dsga, della Segreteria e di un gruppo di progetto di docenti, vince, unico in tutta la Liguria, 750.000,00 euro che verranno destinati alla realizzazione di laboratori territoriali ... ed ora ragazzi forza fate vedere di cosa sono capaci gli allievi dell'Istituto Tecnico CAT Cardarelli.


IDEA DEL PROGETTO
Il progetto prevede la realizzazione di un laboratorio pluridisciplinare, adeguatamente strutturato, che risponda ad una duplice funzione di orientamento alla didattica e alla formazione per l’occupazione.
Il progetto “Scuola aperta al territorio” costituisce una rete importante che coinvolge, oltre alla scuola, attori che operano sia per recuperare, salvaguardare e mantenere in sicurezza il territorio, sia Enti ed Associazioni che hanno come obiettivo quello di attuare iniziative di formazione, qualificazione e riqualificazione professionali, riferite a molteplici fasce d’utenza: dagli studenti che obiettivano significative esperienze di alternanza Scuola/Lavoro, agli imprenditori, ai lavoratori dipendenti, alle fasce deboli.
La mission della rete si è sviluppata nella consapevolezza che la nostra provincia rappresenta un territorio particolarmente fragile e sensibile. Il riscontro pratico è ben rappresentato dagli eventi calamitosi del 25 ottobre 2011 che hanno riguardato le Cinque Terre (patrimonio Mondiale dell’Umanità) e l’Alta Lunigiana.

CONTENUTI
A- Laboratorio cartografico, geomatica e difesa del suolo e conservazione delle sue funzioni
B- Laboratorio Energetico
C- Laboratorio di recupero architettonico e paesaggistico
D- Laboratorio sulle professioni di gestione del territorio e di promozione turistica

PUNTI DI FORZA
Il progetto si propone di attivare processi di orientamento, motivazione allo studio e promozione del successo formativo sviluppando una diversa concezione dell’apprendimento e favorendo una visione della reciprocità e della complementarietà dei processi del pensare e del fare, e della cultura con il mondo del lavoro.
Di fondamentale importanza è la valenza formativa dell’insegnamento e dell’apprendimento contestualizzato evidenziando il rapporto tra conoscenza, esperienza e conseguimento di capacità attraverso il coinvolgimento diretto venendosi così a crea un equilibrio e una sinergia tra formazione scolastica e formazione professionale.
Uno degli obiettivi è creare operatori qualificati in grado di operare scelte, di orientare il mercato, di delineare ed attuare proposte progettuali nell'ambito di realizzazione di interventi di efficienza energetica, finalizzati alla riduzione dei consumi, dell'inquinamento e alla creazione di edifici ad “emissione zero”, acquisendo specifiche competenze professionale nei diversi settori della gestione dell'ambiente e del territorio.
Quest'ultimo obiettivo è coerente con le finalità del “Piano energetico” del Comune della Spezia.

Altro obiettivo è quello di educare alla cittadinanza attiva sottolineando il valore costituzionale del territorio; a tal fine il laboratorio resterà aperto in orario extracurricolare per attività di orientamento al lavoro e di alternanza. Rappresenterà un luogo privilegiato per combattere la dispersione scolastica. Attraverso le esperienze programmate, studenti, Neet, adulti in cerca di occupazione potranno scoprire le loro attitudini interiorizzare e costruire competenze trasversali e professionali attraverso l’educazione all’imprenditorialità.

giovedì 9 giugno 2016

Disegna la gatta Nostromo

La professoressa Anna Sgorbini mostra i lavori dei ragazzi per il concorso di idee del Secolo XIX Web: dovranno ispirare una targa per la famosa gatta lericina, Nostromo. I commplimenti della preside Sonia Carletti Gaggini


domenica 5 giugno 2016

Il sogno di Turcato nel nuovo millennio

Il video prodotto al termine dell'esperienza di Scuola-Lavoro da alcuni allievi del Prof. Campagna che hanno operato come assistenti alla produzione video


venerdì 3 giugno 2016

Il video delle 2b,c,d,f prodotto al termine dell'UDA sui migranti


Valentina Razzauti, classe IV C, già campionessa italiana l'8 maggio. Complimenti!


La Spezia - L’Italia della canoa fluviale continua a distinguersi a livello iridato; domani a Ivrea scatta la coppa del mondo di canoa slalom mentre oggi, in Bosnia Erzegovina, gli azzurri della discesa hanno conquistato già due medaglie mondiali; nella prima giornata del campionato iridato di discesa iniziato oggi in Bosnia Erzegovina, a Banja Luka, l’Italia conquista il podio grazie all’argento del C2 femminile composto da Marlene Ricciardi e Valentina Razzauti (Marina Militare) e a Costanza Bonaccorsi, portacolori della Canottieri Comunali Firenze che nella classic race individuale conquista la medaglia di bronzo. E’della pagaiatrice fiorentina il miglior risultato odierno per gli azzurri; nel K1 femminile il 14.48.51 messo a segno dall’azzurra le permette di chiudere con il bronzo alle spalle della francese Marion Hostens (14.36.99) che vince l’oro davanti alla tedesca Alke Overbeck (14.48.06). Nono posto nella stessa prova per Mathilde Rosa in 15.05.75, tredicesima Giulia Formenton. Nel C2 femminile l’oro va alle ceche Valikova-Brozova che chiudono al traguardo con un vantaggio di 6.15 sulle azzurre Razzauti-Ricciardi; terzo posto per il C2 slovacco Kortisova-Kopunova.



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martedì 31 maggio 2016

Rassegna musicale scolastica 'Note in movimento'


Si informa che mercoledì 1 giugno 2016 dalle ore 15, nell'Auditorium della nostra Scuola, si svolgerà la Rassegna musicale scolastica Note in movimento. Oltre alla nostra Scuola parteciperanno i Licei musicali di Genova, Parma, Massa, L'ingresso alla rassegna è libero per gli spettatori interessati.

X Convegno di Diritto Internazionale Umanitario

Il 28 maggio, presso il Camec, la classe 4R ha partecipato al X Convegno di Diritto Internazionale Umanitario.
Erano presenti la Prof.ssa Landini, vicepresidente della CRI di La Spezia, ed il Dott. Nardini, anche lui originario della nostra città, uno dei cinque chirurghi italiani presenti nelle zone di guerra.



giovedì 26 maggio 2016

Romeo & Juliet




Il 28 maggio alle ore 21.00 andrà in onda la rappresentazione dell'opera immortale di W. Shakespeare, Romeo and Juliet, recitata dagli allievi del Liceo Cardarelli e del Liceo Pacinotti. Musiche degli allievi del Liceo Musicale.

giovedì 19 maggio 2016

Un bronzo dedicato ad Amelio Guerrieri, a Valeriano

RILIEVO IN BRONZO DEDICATO AD AMELIO GUERRIERI 

E RESTYLING DEL MONUMENTO ALLA RESISTENZA

PIAZZA XXVI GENNAIO - VALERIANO

Nello scorso anno scolastico è stato proposto al Liceo, dall'assessore alla cultura del comune di Vezzano Ligure, il “restyling” del monumento ai Partigiani di Valeriano, con l'inserimento nel cippo esistente di un rilievo raffigurante Amelio Guerrieri *.
Il progetto ha coinvolto l'attuale classe IV C e si è concluso nel primo quadrimestre di quest'anno.

Dopo alcune lezioni sulla Resistenza tenute dall'insegnante di storia, prof.ssa Menghi e dopo un lavoro di analisi sul significato di “monumento” (monère = ricordare), le ragazze, divise in gruppi, hanno iniziato il progetto rielaborando graficamente l'immagine di Guerrieri (scegliendo di rappresentare l'uomo e non il mito e cioè partendo da immagini attuali e non usando la storica fotografia che lo ritrae, giovane, entrare nella Spezia liberata); successivamente il progetto ha preso in considerazione l'inserimento del rilievo nel cippo di pietra già esistente (con incise le frasi elaborate dallo stesso Guerrieri**) e gli interventi per rendere il monumento attuale e significativo (è stata scelta la soluzione con tre colombe che “nascono” dalla bandiera italiana per rendere l'idea di libertà e di pace).
Tutti i gruppi hanno realizzato i progetti comprensivi di ambientazione. I rilievi e i bozzetti sono stati realizzati prima in creta e poi, attraverso la formatura, in gesso per poterli dare alla fonderia. Per le colombe e per i “nastri” rappresentanti la bandiera italiana, sono stati eseguiti disegni esecutivi e un bozzetto in scala 1:1 in compensato.
La pulitura del cippo, delle scritte esistenti, l'inserimento di una nuova targa e del supporto in marmo per il rilievo sono stati eseguiti da un artigiano su nostre indicazioni.

*Amelio Guerrieri, nato a Vezzano Ligure nel 1920, comandante della Brigata Lunigiana, partecipò da protagonista alla Guerra di Liberazione nella provincia spezzina e non solo. Medaglia d'Argento al Valor Militare, è stato oggetto di una menzione speciale al Premio Exodus 2012.
Il ricordo del sindaco della Spezia Massimo Federici:
"Ci ha lasciato Amelio, che per sempre ricorderemo in quella fotografia in via Chiodo, alla testa dei partigiani che per primi entrarono nella Spezia liberata . Inconfondibile, per il suo portamento e la forza che anche in quella foto continua a trasmettere. Fu anche tra coloro che si spesero nel sostegno ai profughi ebrei che partirono dalla Spezia alla volta di Israele. E per questo esattamente un anno fa, vincendo la sua ritrosia, lo abbiamo voluto premiare nel corso del Premio Exodus.
Con Amelio se ne va una delle parti più straordinarie della storia partigiana del nostro territorio. Da allora, è stato partigiano, comandante partigiano per sempre. Quegli ideali per cui ragazzo aveva combattuto sui monti, li ha vissuti e praticati ogni attimo della sua lunga vita.
Ci ha lasciati un grande amico. Un uomo buono e forte che ha rappresentato tanto nella vita di tutti noi, di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di entrare in contatto con lui. Lasciava una segno indelebile in tutti quelli che incontrava, tanto più potente perché lo faceva proprio grazie all’asciuttezza, alla discrezione e al rigore che lo rendevano speciale. Amelio era così. Con quella fierezza, quella misura, quella rara e sconfinata umanità, se ti prendeva sotto la propria ala non ti lasciava più. Era un uomo generoso e disinteressato. I ragazzi di cui era stato comandante durante la Resistenza hanno potuto continuare a contare su di lui, per tutta la vita. Erano la sua famiglia, i suoi ragazzi. Non li ha mai abbandonati. Durante la guerra e dopo. Anche quando lo abbiamo premiato in Sala Dante in occasione del Premio Exodus ne ho avuto la conferma da alcuni di questi suoi vecchi compagni che erano venuti a salutarlo. “Nobile esempio di solidarietà che accomuna gli uomini rendendoli fratelli.”
Questa la frase che avevamo scelto nella motivazione di quel premio. Rimarrà nei nostri cuori.
Grazie Amelio, Spezia ti vuole bene".
**
COLPO NEMICO CI FERMO'
MA VOI POTESTE AVANZARE
ORA PROSEGUITE
AFFINCHE' I NOSTRI IDEALI
NON INARIDISCANO O CADANO
ANCH'ESSI

DI QELL'ITALIA RINATA
NELLA LOTTA E NELL'ENTUSIASMO
RICOSTRUITA
CON FEDE SANGUE E AMORE
NOI QUI RESTIAMO VIGILI
PERCHE' LIBERTA' E GIUSTIZIA
ALLORA SOLTANTO NOSTRE
DIVENGANO DI TUTTI
PATRIMONIO E FORZA

classe IV C
Brozzo Gaia
Ceresini Marta
Da Pozzo Elena
Dalmazio Camilla
Delija Hatixhe
Gallerini Rossella
Ginepro Anna
Ginesi Aurora
Guaita Isabella
Lerici Laura
Micheli Lorenzo
Naseddu Agnese
Paganini Jessica
Pecini Simona
Pecini Viola
Ramaglia Elisabetta
Razzauti Valentina
Settimini Denise
Vaccarini Nicole Maya
Vattemi Giuseppina
Vergassola Aurora

il progetto e il rilievo scelti sono stati realizzati da
Camilla Dalmazio, Jessica Paganini e Nicole Maya Vaccarini 



mercoledì 18 maggio 2016

Susanna Pagano incontra gli studenti del Liceo Musicale

Il Maestro Susanna Pagano, presenta agli studenti del Liceo Musicale, la sua pubblicazione "Labirinti e circolarità" che raccoglie il frutto delle ricerche condotte dal Maestro in occasione della sua Tesi di laurea.



Susanna Pagano ha scelto e analizzato alcuni brani di Bartok, Debussy, Ligeti e Messiaen e, con cura, curiosità, intelligenza, è riuscita a vedere e scoprire che la matematica è stata musa ispiratrice dei compositori. Quindi, teoria del Caos, Frattali, Leggi, Enigmi matematici sono visti non solo come il filo conduttore di queste opere, ma anche come specchio de Il Novecento, il periodo artistico che gli artisti rappresentano

mercoledì 4 maggio 2016

Eliseo Andriolo, doppio sguardo sulla realtà


Nessuna arte, per quanto si dica o la si classifichi realista, rappresenta la realtà. Anche la fotografia, che al suo apparire costrinse la pittura ad abbandonare la mimesis spingendola verso nuove affascinanti frontiere, mai è pura realtà o verità. Quando è verità, non è arte, ma denuncia o documento. Ciò che vediamo presentato nelle immagini artistiche è sempre un mondo, e l’efficacia delle opere è direttamente proporzionale alla capacità di creare mondi particolari, riconoscibili, diversi da tutti gli altri.
Sotto questo punto di vista, non c’è il minimo dubbio che queste opere, sia prese assieme che una ad una, presentano un mondo, il mondo di Eliseo Andriolo. Non un mondo di fantasia, perché le sue opere nascono sempre da uno sguardo sul reale, ma un mondo che è appunto il risultato di una selezione di elementi accuratamente disposti e della cattura di particolari sensazioni. La natura si offre al suo sguardo come un teatro di posa, descritto con grande forza realistica, perché possiamo quasi respirare la polvere e gli odori di questi posti, ma anche con grande potenza immaginativa, perché siamo trasportati in un’atmosfera diversa, con le sue specifiche risonanze, inquietudini, curiosità.
La particolarità di questa mostra, rispetto alle tante sue precedenti, è di presentare una serie di fotografie. L’attività di fotografo, tenuta fino ad oggi rigorosamente nascosta, esplicita ancora più chiaramente la natura del rapporto che lega l’artista al reale: profondo rispetto e profonda ammirazione, quasi uno sgomento alla Caspar David Friedrich, ma anche riprocessamento in chiave artistica, dando vita a dipinti e incisioni realizzati con la macchina fotografica, ottenuti col lavoro in camera oscura per le foto analogiche e in postproduzione per le foto digitali. Campi lunghi di monti e colline, marine oppresse da nuvole sature di pioggia, greggi senza pastore che rievocano una natura ottocentesca, profondamente romantica.
Il mondo dei dipinti è ancora più deserto, come abbandonato dalle persone per una misteriosa calamità, ma i segni della loro attività rimangono, vistosi, nelle opere, dal momento che i soggetti sono quasi sempre attività commerciali: negozi e bancarelle, bar, ristoranti e depositi. Tutti luoghi dove abbondante è la presenza di merci, tante merci che nessuno vende e nessuno compra.
Nelle foto e nei dipinti, ecco dunque scattare una dimensione narrativa: viene allusa, più che raccontata, una storia perduta, confusa e inintelligibile; vengono evocati il sublime e il tragico, il destino e il passato. Vengono in mente, oltre ovviamente ai romantici inglesi (e alle romantiche! Heathcliff!), scrittori novecenteschi come Cormac McCarthy, Juan Rulfo e Roberto Bolaño, J.G. Ballard, Dino Buzzati…
Tra gli artisti, il riferimento più evidente sono le solitudini dipinte da Edward Hopper o, nel contesto italiano, i meno noti toscani Salvatore Magazzini o Marcello Scuffi. Ma, per lo spessore simbolico innescato dai tanti quadri di oggetti abbandonati, tende, vele, tessuti sventolanti, penso anche alle archeologiche testimonianze del passato costruite da Joseph Cornell o agli impacchettamenti di Christo, operazioni concettualmente diverse ma che, come avviene anche in Andriolo, svuotano di senso le cose, ne aboliscono il valore d’uso, le rendono in qualche modo tristemente inutili, perché non c’è l’uomo che le ha create e usate. Dice bene Brecht:
La casetta
fra gli alberi al lago
dal tetto fila fumo.
Non ci fosse,
come tristi allora
casa, alberi e lago.

Enrico Formica