Un benvenuto concreto

In osservanza al principio di trasparenza che regola l'azione degli uffici pubblici, si invitano i genitori, interessati ad iscrivere i loro figli ai nostri corsi, a visitare gli edifici scolastici in qualsiasi momento di apertura della scuola, rivolgendosi agli uffici di Presidenza. I Docenti vicari accompagneranno gli interessati nella visita agli spazi dove gli allievi svolgono le loro lezioni.
Visualizzazione post con etichetta cardareli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cardareli. Mostra tutti i post

mercoledì 10 dicembre 2014

La mia città davanti al mare

Per incoraggiare la comunicazione fra giovani della nostra provincia e promuovere progetti di continuità fra le scuole secondarie di primo e secondo grado, l’Istituto Tecnico V. Cardarelli - indirizzo CAT - Costruzioni, Ambiente, Territorio, promuove un progetto denominato La mia città davanti al mare.
Oggetto del progetto è la realizzazione di un plastico, in scala, realizzato con i materiali che i concorrenti sceglieranno liberamente, che rappresenti la sistemazione del nuovo fronte mare della città della Spezia: Calata Paita.

Il progetto prevede l’assegnazione di premi ai migliori classificati e l’allestimento di una esposizione collettiva presso la nostra sede di via Carducci.
Per maggiori informazioni gli alunni interessati potranno chiedere alle segreterie di appartenenza.


venerdì 17 gennaio 2014

Incontro con l'Autore - ESTER ARMANINO


Biblioteca Camila Basso Castillo Liceo Artistico Musicale

Vetrine, teche e mobili espositori obbligavano a un percorso a serpentina tra innumerevoli varietà di farfalle, scarabei cornuti simili a elefanti in miniatura, insetti foglia giganti, formiche, api, calabroni, mantidi, forbicine, grilli, cavallette, scorpioni, ragni e tarantole, acari e parassiti vegetali, pulci e persino moscerini, fino alla vetrina dei nidi di insetto con un modello di termitaio in scala naturale nel quale avevo immaginato piú volte di intrufolarmi.
La cercavo lí, tra quelle vetrine. Lí c’erano tutti gli aracnidi e gli insetti del mondo, lei non poteva di certo mancare.
Mi sono fermata a osservare attentamente una mantide lunga quasi dieci centimetri, poi le farfalle sudamericane dai colori violenti. Davanti alla teca dei lepidotteri mimetici, ho aguzzato la vista per
distinguerli dall’ambiente che li circondava.
Trovarla è impossibile, ho pensato.
Lei si nasconde, si mimetizza come questi coleotteri, si è colorata per anni della vita di mio padre,
della mia famiglia, e forse è ancora lí, vicino a noi, tutt’uno con il colore di una parete e ci guarda, ci ha guardato al mare e a Natale, a cena e anche dormire, sempre presente ma invisibile, almeno per noi, che non sapevamo di lei.
[...] Fuori dal museo la luce del sole era abbacinante.
La gente mi camminava accanto, mi scontrava malamente, si specchiava nelle vetrine andando molto di fretta.
Immaginavo di fermare tutto, imbalsamare tutti e poi di continuare a camminare in mezzo a loro. Le loro ombre immobili mi coprivano e scoprivano come quelle di alberelli piantati senza logica dappertutto. Era il diorama dell’essere umano e lei si nascondeva lí, immobile e ferma contro un muro, arancione come un autobus, grigia come un palo.
Ma quante sono, pensavo, le persone che si nascondono?

sabato 22 settembre 2012

La mostra alla Termomeccanica


In occasione del centenario della Termomeccanica, sabato 16 giugno, presso i locali dell'Azienda si inaugura la Mostra delle opere degli studenti del Liceo Artistico.






Alla manifestazione hanno partecipato gli alunni della classe 3D seguiti dalla prof. Cristina Formicola e quelli della classe 4C seguiti dal prof. Eliseo Andriolo. All'inizio di questa esperienza gli studenti hanno visitato l'azienda accompagnati dalla dott.ssa Gaia Iapoce, in seguito ognuno di loro ha elaborato un proprio percorso progettuale e creativo che si è concluso con la realizzazione di sculture in vari materiali, anche di origine industriale, e dipinti su tela. La giuria ha premiato nella stessa mattinata le migliori opere.


lunedì 1 novembre 2010

La decorazione del sottopasso di via Carducci

La decorazione del sottopasso di via Carducci

Il sottopasso scavato sotto l'autostrada cittadina di Via Carducci da luogo squallido e sporco è stato trasformato in galleria d'arte. La galleria sotterranea, collega le due zone del Canaletto, quella lato mare e l'area del complesso del Palazzetto dello sport. E' la strada sicura nei pressi del grande parcheggio del Palazzetto che permette di evitare i pericoli della bretella autostradale che passa in città. L'unico sottopasso spezzino si era trasformato però in ricettacolo di cattivi odori e di siringhe. Vero manifesto del degrado presente in una qualsiasi città.
Insegnanti e studenti del Cardarelli, Geometri ed Artistico, lo usano spesso, per spostarsi tra le due sedi. E' nata allora l'idea di rendere il tragitto una cosa diversa. Con l'aiuto della V Circoscrizione, del Comune e della Provincia gli studenti del Cardarelli lo hanno trasformato.

Abbiamo fatto un dono alla città, ci dice il Preside del Cardarelli Gianluca Solfaroli, e a noi stessi. Alcune classi del corso per Geometri hanno collaborato con i loro colleghi del Liceo Artistico per affrescare i muri del sottopassaggio con una serie di dipinti definiti 'falsi d'autore', personali interpretazioni di capolavori dell'arte moderna e contemporanea. All'imboccatura del passaggio lato mare, gli studenti del corso A Geometri, con il loro Prof. Carbone hanno hanno rappresentato due famose realizzazioni dell'architettura moderna, la casa sulla cascata di Wright e la palazzina di Sant'Elia, nel sotterraneo gli allievi del Prof. Andriolo, della 5C del Liceo Artistico hanno ridipinto opere di Chagall, Gaugin e Modigliani, Picasso, Van Gogh ed Arcimboldo. La classe 3D ed il Prof. Campagna hanno realizzato la cancellata in stile liberty, decorata con un'opera in metallo rappresentante un fauno.
Preside, il lavoro è bello, ma c'è una utilità pratica che può giustificare una fatica così grande?
Ce ne sono molte. Il bello migliora sempre la vita. Oggi non si passa più attraverso un budello squallido e buio, ma lungo un corridoio colorato che illumina la vita di tutti i giorni. Ma la cosa più importante secondo me è questa: i ragazzi sono una forza creativa straordinaria. Se solo si dà loro l'occasione per organizzare le idee e le Amministrazioni ed il potere politico li considerano delle controparti affidabili la risposta è immediata. Il giovane è la ricchezza più grande e uno dei compiti delle istituzioni è quello di capitalizzare questa ricchezza, farla fruttare.